
L'inadatta di Chiara Mezzalama
Terza lettura del BookClub Nutrimenti Letterari

Grace si sente inadatta. Il suo modo di essere, il suo modo di pensare, il suo sentire e il suo agire la portano lontana da quello che la sua famiglia avrebbe voluto per lei: ribelle, anticonformista, libera. L'ambiente in cui cresce nella San Francisco degli anni '50 è quello borghese; papà medico, madre più attenta all'etichetta che a riservarle le giuste attenzioni, Odette la colf è colei a cui sono riservate le confidenze e di cui ascolta i consigli. Una famiglia vicina agli artisti del tempo, la musica era di casa, la ragazza cresce vicina ai migliori musicisti del momento. Grace sente forte il trasporto verso l'arte e si innamora della danza così tanto che decide di studiare e di imparare ad ascoltare il suo corpo.
La vita di Grace prende strade tortuose e complicate: diventa madre giovanissima e si sente inadatta a ricoprire quel ruolo, seppur ci prova qualcun altro decide la sorte per lei; la vita cambia per lei e deve decidere da sola qual è la sua strada. Va a vivere a New York, si accompagna a un musicista, un uomo di colore e per l'america di quel tempo - così come per la sua famiglia - l'unione interrazziale era cosa molto lontana dall'essere accettata. Grace diventa di nuovo madre e seppur continua a sentirsi inadatta e non capita prosegue la sua strada ancora più tortuosa e complicata. Ma la danza è il suo scopo, la danza è la sua passione, la sua ragione di sopravvivenza e ne fa il suo lavoro.
Scoprire Grace è stata un'esperienza per cui ringrazio molto Chiara Mezzalama. Solo lei poteva raccontare la storia di questa donna, trasformare un vita reale in parole concrete, in sensazioni e pensieri che fanno riflettere e che lasciano un segno. Chiara Mezzalama racconta in modo delicato e intenso il percorso interiore di una ragazza che cresce e che fatica a riconoscersi nelle aspettative degli altri così da percepire una distanza tra ciò che prova dentro di sé e ciò che gli altri vedono, decidono, desiderano per lei. Lo fa in un romanzo pieno di musica e di richiami a musicisti e cantanti che è impossibile non porre attenzione a come le pagine seguano la musica (ed è impossibile non ascoltare i brani che vengono citati).
Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è la profondità con cui viene raccontato il mondo interiore della protagonista. Grace è una donna molto sensibile e riflessiva, che osserva attentamente ciò che accade intorno a lei e si interroga spesso sul significato delle relazioni e delle emozioni. Il suo sentirsi inadatta non dipende soltanto dal rapporto con gli altri, ma nasce soprattutto da un conflitto interiore tra il desiderio di sentirsi parte di qualcosa e quello di restare fedele a se stessa. Nel corso della storia questa sensazione di inadeguatezza diventa un elemento fondamentale della sua crescita personale. Anche il rapporto con la famiglia è fondamentale nel percorso della protagonista. I genitori rappresentano una presenza importante nella sua vita, ma allo stesso tempo sono forti e evidenti le difficoltà di comunicazione che spesso esistono tra generazioni diverse, specie in tempi di forti mutamenti e trasformazioni di una società come quella in cui ci troviamo leggendo questa storia. Gli adulti cercano di proteggere o di guidare Grace, ma non sempre (o per niente) riescono a comprendere fino in fondo il suo mondo interiore. Questo crea distanza emotiva che contribuisce ad accentuare il suo senso di solitudine.
Proprio lungo questo percorso diventano importanti anche le persone che Grace incontra nella sua vita. Sono figure che segnano i momenti significativi della sua crescita, anche se non sempre riescono a comprenderla fino in fondo. Grace trova sostegno e coraggio per continuare a credere nel proprio sogno, soprattutto nel difficile cammino per affermarsi nel mondo della danza. Attraverso questi incontri il romanzo mostra come, anche quando ci si sente soli o diversi, le relazioni possano avere un ruolo fondamentale nella costruzione della propria identità.
Lo stile di Chiara Mezzalama è semplice ma molto efficace. L'autrice utilizza una scrittura essenziale e sensibile, capace di trasmettere emozioni profonde senza ricorrere a descrizioni eccessive. La narrazione è spesso introspettiva e permette al lettore di entrare nei pensieri e nelle sensazioni della protagonista, rendendo facile immedesimarsi nelle sue fragilità e nei suoi dubbi. Ho amato e apprezzato molto i paragrafi intitolati "Stacco", in cui altri personaggi raccontano o descrivono Grace da un punto di vista esterno. Questa scelta narrativa è particolarmente interessante perché offre uno sguardo diverso sulla protagonista e permette al lettore di conoscerla non solo attraverso i suoi pensieri, ma anche attraverso lo sguardo degli altri.
L'inadatta è, in conclusione, un romanzo che affronta temi universali come l'identità, la crescita e il bisogno di essere accettati. Il percorso della protagonista dimostra come il sentirsi diversi o inadatti può essere non solo una difficoltà, ma anche un'occasione per conoscersi meglio e costruire la propria autenticità.

Chiara Mezzalama, classe '72, è scrittrice, traduttrice e psicoterapeuta italiana. E' nata a Roma ma ha trascorso parte della sua infanzia all'estero, vivendo in diversi paesi tra cui il Marocco e l'Iran, esperienze che hanno influenzato profondamente la sua sensibilità e la sua scrittura. Dopo gli studi tra Italia e Francia, ha iniziato a dedicarsi alla narrativa, pubblicando nel 2009 il suo primo romanzo Avrò cura di te, proseguendo con diversi romanzi tra cui Il giardino persiano, Dopo la pioggia – candidato al Premio Strega nel 2021 – e Le nostre perdute foreste. Oltre alla narrativa, collabora con riviste culturali come Leggendaria e con quotidiani come Il Domani. Vive tra Roma e Parigi, dove continua a lavorare come scrittrice e psicoterapeuta. Insegna letteratura presso l'Istituto italiano di Cultura di Parigi e propone laboratori di scrittura poetica nelle scuole.

L'inadatta è stato il libro letto nel mese di febbraio con il BookClub Nutrimenti Letterari e il gruppo ha avuto l'onore di incontrare Chiara Mezzalama al momento della discussione.
Quando siamo partiti con questa avventura Giorgia, Roberto ed io abbiamo deciso di incontrarci online tutti insieme e parlare della lettura. Non sempre sarà possibile organizzare e prevedere la presenza dell'autore o dell'autrice ma, quando accade, il libro letto acquista molto più significato. Infatti Chiara Mezzalama è riuscita a spiegare molte cose legate al suo personaggio e alla storia narrata, permettendo di approfondire non solo le impressioni, ma anche i temi, chiarire alcuni passaggi e i possibili dubbi. Il clima è stato intimo, emozionante e ricco di curiosità così da lasciare in coloro che hanno partecipato molta soddisfazione.
Lo dico sempre e, ho sempre di più la conferma: i bookclub sono uno spazio prezioso non solo per discutere dei libri, ma anche per vivere momenti di condivisione autentica, confronto aperto e arricchimento reciproco, rendendo ogni lettura un'esperienza ancora più significativa
Grazie a tutto il bookclub e, soprattutto, ai miei partner in crime Giorgia e Roberto.
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