Il Meraviglioso Mago di Oz di Lyman Frank Baum

26.05.2022

Avviso che questa non è una recensione. Non potrei mai recensire un classico come questo. Il mio intento è quello di spiegare perchè consiglio di leggere e di rileggere Il Meraviglioso Mago di Oz. Soprattutto consiglio la rilettura a chi lo ha letto da giovane, infanzia o adolescenza che sia stata, e si trova adesso a viaggiare in una età oltre gli "anta" come la sottoscritta. 

La storia è quella, non cambia, ma le sensazioni che suscita sono molteplici e differenti.

Da giovani ci troviamo a leggere una bella favola, con personaggi strani ed avvenimenti particolari. Una avventura, se vogliamo, che ci terrà compagnia per molte giornate e che ci farà amare uno o l'altro personaggio a seconda l'impresa che esso compia.

Trama veloce veloce!

"Un giorno un ciclone rapisce la casa di Dorothy che si trovava nel Kansas e la depone delicatamente in un luogo molto bizzarro e colorato, abitato dai Munchkin vestiti tutti di blu. Qui incontrerà uno Spaventapasseri che desidera tanto avere un cervello. Insieme intraprendono un viaggio verso il paese del Mago di Oz, la Città di Smeraldo, per chiedere a lui aiuto nella realizzare dei loro desideri. Dorothy desiderava tanto tornare in Kansas. Durante il viaggio incontrano il Boscaiolo di Latta che desidera un cuore e il Leone Vigliacco che desidera, invece, coraggio. Affronteranno molte avventure prima di arrivare davanti al Mago di Oz, e non finiranno neanche una volta giunti davanti a lui."  

la compagnia
la compagnia

Ricordo vagamente che tra tutti i personaggi preferivo il Leone Vigliacco; mi faceva tenerezza anche perchè vigliacco, in realtà, non era. Affronta alcune avversità che un vigliacco non sarebbe riuscito a superare. 

Cosa mi ha dato la rilettura?

- Avendo letto questo libro molto tempo fa (davvero molto), ho notato che confondevo alcuni episodi di questa storia con quelli di Alice nel Paese delle Meraviglie o addirittura con quelli de La Storia Infinita. Rileggendo il romanzo di Baum (dopo aver riletto da poco tempo La storia infinita) ho rimesso a posto alcuni pezzi: ho ricollocato bene il Boscaiolo di Latta (che avevo messo nel Paese delle Meraviglie!) per esempio, ho ricordato lo scopo del viaggio di questa strana compagnia, ho ricordato Toto, il cagnolino nero di Dorothy, che avevo completamente rimosso (chissà poi perchè!).

- Ho dato più attenzione alle motivazioni che spingevano lo Spaventapasseri e il Boscaiolo a desiderare il cervello l'uno ed il cuore l'altro.

"Ti manca un po' di cervello nella testa, e saresti un uomo buono quanto chiunque di loro, e migliore di parecchi. Il cervello è l'unica cosa che valga la pena di avere a questo mondo, non importa se si è corvi o uomini." disse il corvo allo Spaventapasseri dopo aver capito l'inganno.

"...ma dopotutto il cervello non è la cosa migliore che ci sia al mondo. (disse il Boscaiolo) - Tu ce l'hai? - indagò lo Spaventapasseri. - No, io ho la testa vuota - rispose il Boscaiolo. - Però una volta avevo il cervello, come avevo anche il cuore; e avendoli provati entrambi, preferirei sicuramente avere il cuore."

Queste alcune delle riflessioni che troviamo durante la lettura, che giocano sull'importanza dell'intelligenza e dei sentimenti in maniera molto toccante ed importante. Letti adesso acquistano una valenza che esce dalla favola e dalla speranza della semplice realizzazione dei sogni. Lo Spaventapasseri, che vorrebbe avere un cervello, rappresenta la leggerezza di pensiero e d'azione, il senso di riscatto, ricerca dell'armonia. Il Boscaiolo di Latta che desidera il cuore, rappresenta l'incapacità di amare, ma può anche essere simbolo di quanto amare possa fare soffrire e di quanto bisogna essere forti quando si prova questo sentimento. La storia dell'uomo di latta (o del perchè diventa di latta) rappresenta anche la cattiveria subita che gli impedisce di realizzare il suo sogno d'amore.

- Ho fatto più attenzione a questo gruppo così eterogeneo, a cosa muovesse i suoi componenti ad aiutarsi a vicenda ed a come reagissero alle avversità. Ho trovato un senso forte di amicizia, di compagnia, di unione. Ciò vale per Dorothy, ma anche per lo Spaventapasseri, per il Boscaiolo di Latta e per il Leone Vigliacco. Nessuna delle loro caratteristiche (che loro considerano negative) viene messa in risalto nella storia.  Ed ognuno di loro da coraggio all'altro, sono complici, uniti, consapevoli che la forza del gruppo fa superare le avversità ed aiuta a raggiungere uno scopo.

il salvataggio
il salvataggio

- Ho capito perfettamente che i personaggi rappresentati da Baum (a parte Dorothy) non hanno bisogno di quello che desiderano perchè ne sono già in possesso!

Potrebbero rappresentare una "metafora" dell'infelicità di chi è sempre alla ricerca di qualcosa al di fuori di se, che invece già possiede?

Secondo me, sì! Dietro ai bei personaggi di Baum, ai loro desideri ed alle loro parole, si può scorgere un significato più profondo. Questo romanzo può voler dimostrare che ogni individuo deve seguire un proprio percorso che lo porti alla consapevolezza di ciò che è, superando anche il limite di desiderare altre caratteristiche, scoprendo magari di possederle o, ancora meglio, di non averne bisogno.

Anche il Mago di Oz stesso è una rappresentazione di ciò che vorrebbe essere, ma che in effetti, nella realtà, non è; non esaudisce alcun desiderio dei simpatici personaggi, e la storia dimostra che erano già in possesso di ciò che desideravano. Lo Spaventapasseri dimostra di avere un intuito fine ed efficace, il Boscaiolo di Latta mostra solidarietà e compassione per i suoi amici e il Leone Vigliacco affronta con grande valore molti pericoli. 

Queste sono le mie considerazioni a conclusione di questa rilettura. Un classico della letteratura per ragazzi scritto nel 1900, che si rivela essere motivo di riflessione e di crescita, se guardato in maniera più profonda. Ho usato una edizione Oscar Junior Classici della Mondadori, tradotta da Masolino D'Amico e con le illustrazioni magnifiche, di cui ho inserito alcune, di Giuliano Lunelli.

Ho ri-letto questo libro aderendo ad un gruppo di lettura nato seguendo i consigli che Desy Icardi ha dato ai suoi lettori attraverso il personaggio dei suoi libri (la pentalogia dei sensi), l'Avvocato Ferro

Ringrazierò sempre Emanuela (libraiala su ig) e Valentina (i miei amici di carta su ig) per aver voluto approfondire questi aspetti delle storie della Icardi (che io devo assolutamente leggere!). Sono percorsi di lettura che, fatti anche attraverso un confronto bello e sostenuto, aiutano ancora di più ad aprire la mente ed a porre l'attenzione a cose che, altrimenti, non sarebbe facile cogliere.  

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