Natascha Lusenti

26.10.2018

L'approccio con "Al mattino stringi forte di desideri" non è stato difficile, anzi!

Il romanzo di esordio di Natascha Lusenti è veramente una bella scoperta, un ingresso in una dimensione diversa nella quale si viene proiettati nel mentre si legge.

Il lavoro di introspezione che la scrittrice fa fare alla protagonista Emilia in parte è suggerito anche a chi legge.

Almeno così è stato per me!

Ho assorbito parecchio del personaggio e del messaggio che attraverso questo racconto viene dato e non mi è stato difficile stabilire un rapporto con lei e con tutti gli altri personaggi incontrati nel libro.

Se poi consideriamo che alla lettura sarebbe seguito l'incontro con la Lusenti, organizzato insieme a Stefania (la mia amica e socia!) per la presentazione del libro a Giulianova, ieri, 25 ottobre, si può immaginare come io abbia prestato molta attenzione ad analizzare in profondità quanto leggevo.

Tra l'altro potrebbe essere semplice, avendo approfondito direttamente con l'autrice il tema del libro e la conoscenza di alcuni dei personaggi che lo animano, cadere nel tranello di raccontare tutta la trama facendo perdere a chi mi legge la voglia di prendere il libro e dedicarci il tempo che merita.

Ed invece mi trattengo e riassumo così: la protagonista principale del libro è Emilia, una ragazza che si ritrova ad un punto della sua vita in una situazione veramente scomoda e triste, senza lavoro e senza casa e se vogliamo anche senza l'amore. E' costretta a tornare nella sua città d'origine e noi la incontriamo davanti ad un portone di un condominio nel quale va a vivere, in un appartamento prestato da una amica, insieme ai suoi due gatti. L'appartamento è vuoto o quasi!

Ho detto "protagonista principale" perchè in effetti vi è un altro personaggio importante in questo libro che è Nicola, un bambino che abita nel condominio dove Emilia va a vivere, e poi vi è ancora qualcun altro che non nomino ma che si svela avanti nella lettura ed avrà un ruolo importante per Emilia.

Nella situazione in cui si trova la ragazza non sarebbe difficile buttarsi giù, non trovare modo di reagire; invece Emilia ha un guizzo di inventiva, e con i suoi pensieri ed i suoi colori, riesce attraverso dei "semplici" messaggi lasciati nella bacheca del condominio a uscire dal torpore.

Ovviamente il primo ad essere colpito da questi biglietti lasciati in bacheca è Nicola. Il mix della semplicità d'animo di un bambino e la voglia di ricominciare di Emilia caratterizzano e riempiono la storia e diventa profonda, divertente, seppur a tratti dolorosa.

E qui mi fermo!

All'incontro con Natascha abbiamo parlato dei messaggi in bacheca e della loro impostazione, oltre che del loro significato.

Ne abbiamo letto un paio importanti per la storia.

Abbiamo raccontato della nascita di questo libro, della costruzione della storia e del rapporto che la scrittrice ha con i personaggi ed anche con i colori.

Chi ascolta e segue su Radio2 Natascha Lusenti sa bene che da qualche anno conduce la trasmissione "Ovunque 6" (va il sabato e la domenica mattina presto) e che questa trasmissione inizia con la rubrica "Risvegli", una lettura di un testo scritto da Natascha di cui l'incipit è "Questa mattina mi sono svegliata e.."

I messaggi in bacheca, che ritroviamo nel romanzo, iniziano proprio così, hanno questo stesso incipit, e raccontano le impressioni di Emilia su quello che le accade o su quello che ha sognato o su quello che desidera.

Questi messaggi ci sono piaciuti così tanto che all'evento abbiamo allestito anche noi una sorta di bacheca nella quale abbiamo appeso alcuni "messaggi" scritti dalle nostre amiche e socie della Arts Academy di Giulianova (associazione della quale facciamo parte Stefania ed io, molto attiva nel campo della cultura in città!).

Credo sia chiaro che oltre alle emozioni che un libro trasmette e oltre alle sensazioni che naturalmente rimangono dopo una lettura, questo romanzo mi ha lasciato molto di più anche grazie a questo incontro con la bellissima, dentro e fuori, Natascha.

E' una persona veramente profonda e molto del suo carattere traspare dal libro, non per forza identificandosi con la protagonista. Natascha è un pò dappertutto, altrimenti non sarebbe una sua creatura questo romanzo del resto no?

Questo articolo vuole essere anche un "grazie" a lei per essere venuta a Giulianova (seppur influenzata!) e di averci regalato una bella chiacchierata su questo suo esordio letterario, senza dubbio ben riuscito.

I miei grazie vanno anche a Laura Ceccacci ed alla Garzanti per la disponibilità.

Il libro è edito Garzanti (appunto) e lo consiglio vivamente!

Giusto alla fine mi permetto di scrivere due parole sulla location di cui abbiamo potuto usufruire grazie alla collaborazione con il Comune di Giulianova e con il Direttore del Polo Museale Civico, Sirio Pomante.

L'evento si è svolto presso un edificio storico di Giulianova nel quale vi è la sede del Museo Civico Archeologico, il "Torrione La Rocca". (Torre sommitale, posta nell'angolo a nord- ovest del sistema quattrocentesco di cinta della città di Giulianova ed insieme ad altre due torri, che oggi non ci sono più, aveva il ruolo di presidio più munito in caso di attacco. Da qui il nome. Oggi il museo raccoglie reperti di Castrum Novum, nome antico di Giulianova.

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